La casa

Casa Vicens è il primo importante incarico di Antoni Gaudí, preludio di tutte le sue opere architettoniche posteriori.

Nel 1883, Manel Vicens i Montaner, intermediario di borsa e cambia valute, affida al giovane architetto il progetto della sua casa di villeggiatura estiva nell’antica cittadina di Gràcia. È la sua prima opera maestra e uno dei primi edifici che inaugurano il Modernismo in Catalogna ed Europa.
L’attuale configurazione di Casa Vicens e del suo terreno è il risultato delle varie modifiche e trasformazioni subite durante la sua storia, con tre spazi chiaramentedifferenziati: la costruzione originale del 1883-1885, opera di Antoni Gaudí; l’ampliamento realizzato nel 1925 da Joan Baptista Serra de Martínez; e il giardino circostante.

Rispondendo alla sua nuova funzione di museo e luogo culturale, il progetto di riabilitazione adatta glispazi dell’edificio che corrispondono alla riabilitazione del 1925, con il fine di accogliere i diversi servizi di cui i nuovi spazi culturali e il pubblico hanno bisogno. In tal modo è stato possibile mantenere intatte le zone progettate da Gaudí.

Per consentire l’accessibilità dell’edificio e la circolazione dei visitatori al suo interno, è stata aggiunta una moderna scalinata al posto di quella originale, la quale vincola entrambi gli spazi, ed è stato installato un ascensore che collega tutti i piani della casa e arriva sino al tetto.

Al pianterreno si trova la zona di benvenuto e accoglienza dei visitatori, mentre al primo e al secondo piano gli spazi ospitano le sale di esposizione permanente, incentrata sull’edificio, e le esposizioni temporanee e le attività proposte dal progetto museologico.

Nel sotterraneo si trova il Negozio/Libreria la Capell.

Nella parte finale del giardino si trova lo spazio gastronomico.

Programma di accessibilità: l’edificio è stato adattato con una serie di mezzi al fine di facilitare e migliorare l’esperienza dei visitatori di Casa Vicens. Percorso adattato per persone con mobilità ridotta.

Giardino

Il giardino attuale è frutto di una riflessione e di uno studio attenti dell’ambiente circostante originale di Casa Vicens, così come lo concepisce Gaudí, e dei giardini dell’epoca. Già in questa sua prima opera maestra, l’architetto si ispira alla flora e alla fauna mediterranea, che compare ed è protagonista nei mezzi utilizzati e in tutte le decorazioni interne.

In questo spazio che ha subito successive riduzioni nel tempo è stato così ricreato e pensato un progetto di giardino con palme Phoenix e Trachycarpus, piante rampicanti, magnolie o rose, tra le altre specie vegetali dell’epoca.

Sotterraneo

Questo spazio, in cui originariamente si trovava il deposito di carbone, sotto un tetto di volte catalane oggi recuperato, ospita il Negozio/Libreria specializzata la Capellcon biblioteca: qui i visitatori possono integrare la propria visita, chiedere informazioni e proseguire il percorso culturale all’interno della prima casa di Gaudí.

Piano principale

Sopra l’ingresso, il pianterreno ospitava le zone di uso diurno: una sala da pranzo come spazio centrale, circondata dalla tribuna coperta come galleria, una sala fumatori e lo spazio dell’atrio.

In questo piano della casa, la sala fumatori è uno spazio in cui riunirsi e divertirsi, una vera oasi orientale: il soffitto è formato da una struttura ad alveoli e stalattiti (muqarnaṣ) di gesso policromato che riproducono foglie di palma con grappoli di datteri, mentre i rivestimenti delle pareti sono realizzati con piastrelle di cartapesta con le loro policromie originali in verde, azzurro e dorato. Sotto le piastrelle di cartapesta, formando la zoccolatura della sala, la parete è rivestita da piastrelle che alternano il color ocra e l’azzurro cielo, con rose gialle e rosse dipinte a olio su di esse.

Anche la sala da pranzo si trova in questo piano: si tratta di una sala in cui l’architettura e la decorazione, i mobili originali di legno disegnati da Gaudí, la collezione di 32 quadri di Francesc Torrescassana, i motivi vegetali che ornano le pareti e il soffitto, il camino rivestito da piastrelle di ceramica, compongono una vera opera d’arte a tutto tondo. Dalla sala da pranzo si accede alla tribuna, con una fontana di marmo che rinfresca lo spazio.

Primo piano

Le stanze private e più intime della famiglia Vicens si trovano al primo piano: due camere da letto, il bagno e un salotto. Gli sgraffiti con motivi vegetali, ricchi di simbolismi, inondano e penetrano tutte le stanze, costituendo un presagio dell’universo di Gaudí.

Sulla terrazza, situata al di sopra della tribuna, si trova una panchina di legno dal profilo metallico, da cui è possibile contemplare tranquillamente la natura del giardino circostante; questo spazio esterno collega la stanza da letto principale, garantendo illuminazione e ventilazione adeguate.

Nella stanza da letto, la decorazione degli spazi in ceramica tra le travi del soffitto riproduce un repertorio di foglie di vite realizzate con cartapesta pressata e con policromie verdi. Le pareti sono rivestite da uno strato di stucco che simbolizza canne e giunchi da una parte e felci dall’altra: tutte le piante rappresentate negli stucchi della casa sono state trovate da Gaudí nel torrente di Cassoles, che scorre vicino a Casa Vicens.

Sopra la sala fumatori del pianterreno si trova una saletta coperta da una falsa cupola dorata con uno spettacolare trompe-l’oeil con uccelli che volano e piante rampicanti, come se la sala fosse collegata con l’esterno. Nella parte inferiore si trova una zoccolatura che combina piastrelle ceramiche di colore bianco, azzurro cielo e ocra.

Secondo piano

Il secondo piano ospita l’esposizione permanente di Casa Vicens, i cui contenuti offrono al visitatore una visione globale di tutto ciò che ha visto o che vedrà durante la sua visita, a seconda del percorso che sceglie di seguire, ascendente o discendente.

Questo sottotetto della costruzione originale è stato profondamente riformato nelle diverse modifiche dell’edificio, fino a ospitare due appartamenti completamente indipendenti. Per recuperare la struttura originale dello spazio sono stati eliminati tutti i tramezzi interni, i pavimenti successivi e i controsoffitti: il risultato è uno spazio aperto con travi di legno che sorreggono le diverse parti del tetto inclinato scoperto e finestre su tutte le tre facciate, creando una calligrafia moresca di sporgenze e rientranze che dà luogo a un interessante gioco di luci e ombre.

Tetto

Gaudí crea in Casa Vicens il suo primo tetto accessibile: un autentico belvedere, spazio di evasione e contemplazione. Vi è una passeggiata che consente di costeggiare i quattro piani inclinati coperti da tegole arabe, la cui funzione era quella di raccogliere l’acqua.

In questo tetto, una piccola cupola corona la torre situata nell’angolo est della facciata e tre identiche strutture di mattoni che fungevano da copertura per i camini della casa. Queste strutture, come la facciata, sono rivestite di piastrelle ceramiche bianche e verdi e mostrano l’influenza dell’architettura islamica e orientale sull’opera di Gaudí.

La zona del tetto corrispondente all’ampliamento dell’edificio è stata adattata ed è accessibile al pubblico.

Esposizioni

La visita a Casa Vicens comprende inoltre una serie di spazi espositivi di carattere sia permanente sia temporaneo.

Informazioni
× ⌚ 22/10 Ultimo ingresso 13:40 h